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Non dimentichiamo che il bosco è l'ecosistema che ci fornisce di ossigeno ed assorbe la CO2, contribuisce all'assorbimento dei gas nocivi, ci aiuta a garantire la stabilità dei terreni, ci fornisce legname per usi diversi ed energia.
Proprio per
la salvaguardia del patrimonio forestale e per una corretta gestione delle
attività selvicolturali, nel 1995 la Regione ha emanato norme (Prescrizioni
di Massima di Polizia Forestale) da seguire per l'effettuazione
dei tagli, ed altri interventi consentiti, nelle aree
forestali, esclusi i parchi e giardini urbani che restano
normati dai regolamenti comunali. Per interventi in queste aree è
quindi necessario rivolgersi preventivamente all'Ufficio Tecnico del Comune
interessato.
Non dimentichiamo che il bosco è l'ecosistema che ci fornisce di ossigeno ed assorbe la CO2, contribuisce all'assorbimento dei gas nocivi, ci aiuta a garantire la stabilità dei terreni, ci fornisce legname per usi diversi ed energia. MODALITA' OPERATIVE La Comunicazione va presentata ALMENO 30 GIORNI PRIMA DELL'INIZIO LAVORI nei casi di: - conversione
di bosco ceduo in alto fusto, diradamenti, ripuliture;
Debbono essere inviate sempre alla Comunità Montana, ai sensi del R.D.L. 3267/23 e alla direttiva Regionale 1117/2000, le comunicazioni/autorizzazioni per realizzazione piste di esbosco a perdere, per movimentazione di terreno relative all'apertura di strade forestali; la trasformazione di terreni saldi in terreni soggetti a lavorazione periodica; la lavorazione andante di terreno per l'impianto di nuovi soprassuoli. Per tutti gli interventi, ESCLUSI i tagli a ceduo inferiori a 1 ettaro ed i tagli di conversione inferiori a 3 ettari che ricadono in Siti di Importanza Comunitaria (SIC) o in Zone a Protezione Speciale (ZPS), bisogna allegare alla richiesta di taglio il modulo di pre-valutazione di incidenza degli interventi, predisposto dalla Regione Emilia Romagna. Per gli interventi che ricadono all'interno del territorio di un parco/riserva, la Comunità Montana provvederà a richiedere all'Ente Gestore la valutazione di incidenza. All'Ente Gestore compete anche il rilascio del nulla-osta previsto dalla normativa vigente in materia di aree protette. Si ricorda
inoltre che è OBBLIGATORIO allegare ai moduli la fotocopia di un
documento di riconoscimento valido (qualora la firma non venga posta in
presenza del funzionario pubblico), e la planimetria catastale con l'indicazione
dell'area di intervento. La modulistica e i moduli per le comunicazioni e/o le autorizzazioni sono disponibili, oltre che su questo sito, presso la Comunità Montana, i Comuni, gli Enti Parco ed i Comandi Stazione del C.F.S. Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi agli uffici dell'Ente aperti al pubblico nelle giornate di: LUNEDI e MERCOLEDI - Dalle 9.00 alle 12.00 Dott.
ssa Paola Naldi - Tel. Diretto 051 / 652.77.32 (Resp. Procedimento)
Geom.
Cristiano Paganelli - Tel. Diretto 051 / 652.77.31 Indirizzi Utilili
PER IL TAGLIO DEI CEDUI ricorda: Epoca di esecuzione - cedui semplici
di faggio e misti a prevalenza faggio: 16 settembre-15 maggio Qualora ricorrano circostanze meteo-climatiche particolari l'Ente delegato competente per territorio può anticipare o posticipare la durata di detti periodi per un massimo di trenta giorni. Modalità esecuzione: Il taglio di utilizzazione dei cedui deve essere eseguito in modo che la corteccia non resti slabbrata. La superficie di taglio dovrà essere inclinata e risultare in prossimità del colletto. Dovranno essere rilasciate:
Le matricine debbono essere scelte tra le piante da seme o,in mancanza,tra i polloni migliori e più sviluppati e distribuite possibilmente in modo uniforme su tutta la superficie della tagliata o a gruppi,in rapporto alla loro resistenza all'isolamen- to,con preferenza per le zone ove la loro presenza può meglio assicurare la rinnovazione del bosco.Le matricine devono avere un diametro minimo di 15 cm,misurato ad un'altezza dal suolo di 1,30 m. - quanto compatibile con la forma di governo, le piante nate da seme, di qualunque dimensione, appartenenti alla flora autoctona, con particolare riferimento alle specie secondarie. Turno
minimo per il faggio
ad anni 28;
L'allestimento dei prodotti del taglio ed il loro sgombero deve avvenire entro il termine consentito per il taglio e comunque non oltre i trenta giorni dal termine predetto o dal termine dei lavori, liberando dai residui gli alvei, le strade, piste, mulattiere, ecc. Il transito è consentito su tracciati naturali, ma senza danni alla vegetazione o movimenti terra. Quando in un bosco si sviluppa un'infestazione di parassiti, il proprietario o possessore è obbligato a darne notizia alla Regione e/o alle strutture locali del C.F.S. e ad attuare gli interventi di lotta antiparassitaria prescritti. La comunità
Montana può emanare prescrizioni per la gestione dei boschi danneggiati. IMPORTANTE, E' VIETATO: - a chiunque di transitare con veicoli a motore nei terreni agrari, saldi, pascolivi, nelle aree forestali, lungo le mulattiere e/o i sentieri, fatto salvo per attività agro-silvo-pastorali, vigilanza, soccorso, protezione civile e realizzazione di opere pubbliche. - a chiunque di accendere fuochi all'aperto nelle aree boscate, nei terreni saldi o pascolivi, o a distanza minore di 100 m. dai loro margini esterni. E' permesso l'abbruciamento controllato del materiale di risulta dei lavori forestali dandone preventivo avviso, entro le precedenti quarantotto ore, al locale Comando Stazione del C.F.S.. Durante il periodo dichiarato di grave pericolosità (generalmente nei mesi di luglio ed agosto) vigono norme più restrittive da consultare di volta in volta.Per la segnalazione di incendi boschivi è operativo 24 ore su 24 il numero verde gratuito del Corpo Forestale dello Stato in Emilia-Romagna 8008 - 41051 oppure 1515
- la raccolta dello strame e di terriccio
MODULISTICA
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