FORESTAZIONE

 

Non dimentichiamo che il bosco è l'ecosistema che ci fornisce di ossigeno ed assorbe la CO2, contribuisce all'assorbimento dei gas nocivi, ci aiuta a garantire la stabilità dei terreni, ci fornisce legname per usi diversi ed energia.

 

Proprio per la salvaguardia del patrimonio forestale e per una corretta gestione delle attività selvicolturali, nel 1995 la Regione ha emanato norme (Prescrizioni di Massima di Polizia Forestale) da seguire per l'effettuazione dei tagli, ed altri interventi consentiti, nelle aree forestali, esclusi i parchi e giardini urbani che restano normati dai regolamenti comunali. Per interventi in queste aree è quindi necessario rivolgersi preventivamente all'Ufficio Tecnico del Comune interessato.
Mentre per l'esecuzione di intereventi nelle aree forestali dei Comuni di segutiro indicati è necessario che gli interessati si rivolgano a questa Comunità Montana al fine di darne preventiva comunicazione (almeno 30 giorni prima dell'inizio), o chiedere l'autorizzazione.

 

Non dimentichiamo che il bosco è l'ecosistema che ci fornisce di ossigeno ed assorbe la CO2, contribuisce all'assorbimento dei gas nocivi, ci aiuta a garantire la stabilità dei terreni, ci fornisce legname per usi diversi ed energia.

MODALITA' OPERATIVE

La Comunicazione va presentata ALMENO 30 GIORNI PRIMA DELL'INIZIO LAVORI nei casi di:

- conversione di bosco ceduo in alto fusto, diradamenti, ripuliture;
- manutenzione di strade piste per l'esbosco senza movimen-tazione di terreno;
- coltivazione di alberi di natale;
- utilizzazione di bosco di alto fusto su superficie inferiore a 2 ha;
- utilizzazione di boschi cedui di superficie inferiore ad ha 6;
- miglioramento dei pascoli;
- lavorazione del terreno per l'impianto di nuovi soprassuoli senza dissodamento andante;
- utilizzazione agronomica dei terreni utilizzati per l arboricoltura da legno.


L'Autorizzazione va presentata almeno 45 GIORNI prima della data richiesta per l'esecuzione degli interventi sottoelencati:


- taglio delle aree forestali su pendenze maggiori al 100%,;
- taglio delle fustaie, su superficie superiore a 2 Ha accorpati;
- taglio dei cedui con superficie accorpata superiore a 6 Ha;
- taglio dei cedui invecchiati;
- conversione dei cedui castanili in castagneto da frutto;
- taglio ed estirpazione dl arbusti in terreni saldi (ex coltivi);
- rinnovazione dei boschi per mutarne la composizione specifica;
- esercizio del pascolamento in aree forestali, deroga dai periodi consentiti per il pascolamento;

Debbono essere inviate sempre alla Comunità Montana, ai sensi del R.D.L. 3267/23 e alla direttiva Regionale 1117/2000, le comunicazioni/autorizzazioni per realizzazione piste di esbosco a perdere, per movimentazione di terreno relative all'apertura di strade forestali; la trasformazione di terreni saldi in terreni soggetti a lavorazione periodica; la lavorazione andante di terreno per l'impianto di nuovi soprassuoli.

Per tutti gli interventi, ESCLUSI i tagli a ceduo inferiori a 1 ettaro ed i tagli di conversione inferiori a 3 ettari che ricadono in Siti di Importanza Comunitaria (SIC) o in Zone a Protezione Speciale (ZPS), bisogna allegare alla richiesta di taglio il modulo di pre-valutazione di incidenza degli interventi, predisposto dalla Regione Emilia Romagna.

Per gli interventi che ricadono all'interno del territorio di un parco/riserva, la Comunità Montana provvederà a richiedere all'Ente Gestore la valutazione di incidenza. All'Ente Gestore compete anche il rilascio del nulla-osta previsto dalla normativa vigente in materia di aree protette.

Si ricorda inoltre che è OBBLIGATORIO allegare ai moduli la fotocopia di un documento di riconoscimento valido (qualora la firma non venga posta in presenza del funzionario pubblico), e la planimetria catastale con l'indicazione dell'area di intervento.
La richiesta di autorizzazione va in bollo e corredata di un secondo bollo per l'atto autorizzativo.In caso di domande incomplete, l'ufficio provvederà alla sospensione.

La modulistica e i moduli per le comunicazioni e/o le autorizzazioni sono disponibili, oltre che su questo sito, presso la Comunità Montana, i Comuni, gli Enti Parco ed i Comandi Stazione del C.F.S.

Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi agli uffici dell'Ente aperti al pubblico nelle giornate di:

LUNEDI e MERCOLEDI - Dalle 9.00 alle 12.00

Dott. ssa Paola Naldi - Tel. Diretto 051 / 652.77.32 (Resp. Procedimento)
naldi@unionevallisavenaidice.bo.it

 

Geom. Cristiano Paganelli - Tel. Diretto 051 / 652.77.31
paganelli@unionevallisavenaidice.bo.it

Indirizzi Utilili

COORDINAMENTO PROV.LE CORPO FORESTALE DELLO STATO DI BOLOGNA
TEL. 051/284527
COMANDO STAZIONE C.F.S. DI BOLOGNA (competente per i Comuni di Sasso Marconi e Pianoro sx Savena)
TEL. 051/284470
COMANDO STAZIONE C.F.S. DI MONTERENZIO (competente per i Comuni di Monterenzio e Pianoro dx Savena)
TEL. 051/929658
COMANDO STAZIONE C.F.S. DI MONGHIDORO (competente anche per il Comune di Loiano)
TEL. 051/6554440
PARCO STORICO DI MONTE SOLE Via Porrettana n.4 - Marzabotto
TEL. 051 / 6780056
CONSORZIO PARCO GESSI BOLOGNESI E CALANCHI ABBADESSA
TEL.051/6254811
RISERVA REGIONALE CONTRAFFORTE PLIOCENICO

TEL.051/6598111

PER IL TAGLIO DEI CEDUI ricorda:

Epoca di esecuzione

- cedui semplici di faggio e misti a prevalenza faggio: 16 settembre-15 maggio
- cedui semplici di altre latifoglie: 1 ottobre-15 aprile

Qualora ricorrano circostanze meteo-climatiche particolari l'Ente delegato competente per territorio può anticipare o posticipare la durata di detti periodi per un massimo di trenta giorni.

Modalità esecuzione: Il taglio di utilizzazione dei cedui deve essere eseguito in modo che la corteccia non resti slabbrata. La superficie di taglio dovrà essere inclinata e risultare in prossimità del colletto. Dovranno essere rilasciate:


- un congruo numero di matricine per ettaro, che non può essere inferiore ai seguenti valori, e da aumentare in caso di terreni pendenti:

N° minimo di matricine ad Ha Pendenza < 100% Pendenza >100%
prevalenza di faggio e carpino 100 v. art. 15
prevalenza di specie quercine 70 v. art. 15
prevalenza di castagno 40 v. art. 15

Le matricine debbono essere scelte tra le piante da seme o,in mancanza,tra i polloni migliori e più sviluppati e distribuite possibilmente in modo uniforme su tutta la superficie della tagliata o a gruppi,in rapporto alla loro resistenza all'isolamen- to,con preferenza per le zone ove la loro presenza può meglio assicurare la rinnovazione del bosco.Le matricine devono avere un diametro minimo di 15 cm,misurato ad un'altezza dal suolo di 1,30 m.

- quanto compatibile con la forma di governo, le piante nate da seme, di qualunque dimensione, appartenenti alla flora autoctona, con particolare riferimento alle specie secondarie.

Turno minimo
Per i boschi cedui puri il turno dei tagli non può essere inferiore:

per il faggio ad anni 28;
per le querce ed il carpino ad anni 20;
per il castagno ad anni 10;
per l'ontano,la robinia e il salice ad anni 8;


RICORDA inoltre :

L'allestimento dei prodotti del taglio ed il loro sgombero deve avvenire entro il termine consentito per il taglio e comunque non oltre i trenta giorni dal termine predetto o dal termine dei lavori, liberando dai residui gli alvei, le strade, piste, mulattiere, ecc. Il transito è consentito su tracciati naturali, ma senza danni alla vegetazione o movimenti terra.

Quando in un bosco si sviluppa un'infestazione di parassiti, il proprietario o possessore è obbligato a darne notizia alla Regione e/o alle strutture locali del C.F.S. e ad attuare gli interventi di lotta antiparassitaria prescritti.

La comunità Montana può emanare prescrizioni per la gestione dei boschi danneggiati.

IMPORTANTE, E' VIETATO:

- a chiunque di transitare con veicoli a motore nei terreni agrari, saldi, pascolivi, nelle aree forestali, lungo le mulattiere e/o i sentieri, fatto salvo per attività agro-silvo-pastorali, vigilanza, soccorso, protezione civile e realizzazione di opere pubbliche.

- a chiunque di accendere fuochi all'aperto nelle aree boscate, nei terreni saldi o pascolivi, o a distanza minore di 100 m. dai loro margini esterni. E' permesso l'abbruciamento controllato del materiale di risulta dei lavori forestali dandone preventivo avviso, entro le precedenti quarantotto ore, al locale Comando Stazione del C.F.S..

Durante il periodo dichiarato di grave pericolosità (generalmente nei mesi di luglio ed agosto) vigono norme più restrittive da consultare di volta in volta.Per la segnalazione di incendi boschivi è operativo 24 ore su 24 il numero verde gratuito del Corpo Forestale dello Stato in Emilia-Romagna 8008 - 41051 oppure 1515


- lo sradicamento delle ceppaie (salvo autorizzazione che potrà essere rilasciata per l'arboricoltura da legno e per i castagneti da frutto)

- la raccolta dello strame e di terriccio


Nelle aree perimetrate a parco e riserva naturale regionale, possono valere particolari norme più restrittive.
La violazione delle P.M.P.F. comporta l'irrogazione di sanzioni amministrative e in alcuni casi la comunicazioni all'Autorità Giudiziaria.

MODULISTICA

Modello per richiesta autorizzazione

Modello per comunicazione

Modello per richiesta rinnovo autorizzazione pascolo

Modulo di pre-valutazione di incidenza

 

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